L’arte dell’equilibrio – percorso integrato di yoga somatico e mitologia

Equilibrio suona come qualcosa di stabile, un luogo in cui finalmente arrivare, e restare.
E pensiamo che quando avremo raggiunto quell’obiettivo, e avremo la medaglia di ‘persona equilibrata’, non esisterà cambiamento che potrà perturbarci.
Stabile non è fisso
Il punto è che l’equilibrio che desideriamo…è molto diverso da quello che esiste davvero:
stabile non è la stessa cosa di fisso.
Il tuo sistema nervoso, i tuoi tessuti, la tua postura: sono maghi (giuro!) dell’adattamento, non del controllo.
Sanno integrare alto e basso, destra e sinistra, dentro e fuori, tensione e rilascio, e questa capacità ce l’hanno da molto prima che tu iniziassi a preoccupartene, a ben vedere ce l’hanno da prima che tu nascessi.
Il guaio è quando smettono di adattarsi, perché le rigidità (dei pensieri, delle emozioni, dei ricordi, del respiro) non sono sinonimo di forza, ma di (umanissima) paura: sono risposte da stress travestite da stabilità.
“Mi tengo fermə così non cado, mi tengo chiusə così non vengo feritə, controllo tutto, tutto”…
Funzionano, per un po’, poi portano dolore, fatica, fragilità.
E il paradosso è che più ci aggrappiamo alla rigidità cercando sicurezza, più diventiamo fragili.
E se, quando qualcosa ti scompensa (un conflitto, una notizia, un lunedì mattina qualunque) sapessi come tornare, senza ‘tecniche’ ma perché hai smesso di sabotare qualcosa che funzionava già?
Per questo esiste l’Arte dell’equilibrio, percorso integrato di yoga somatico + mitologia, 4 dirette con registrazioni.
Cosa esploriamo insieme
Questo ciclo è un percorso somatico in tre movimenti.
Riconoscere Prima di tutto, impariamo a leggere la mappa. Quali direzioni eviti, nei movimenti, nelle relazioni, nella vita?
Attraversare Il corpo conosce l’equilibrio dinamico (meglio di qualsiasi manuale) e facciamo venire a galla elementi preziosi che sono già lì: sarà controintuitivo, e tuttavia perfettamente sensato.
I miti antichi conoscono questo tema da prima delle neuroscienze, (da prima di tutto, a ben vedere). In quelle storie c’è qualcosa di fastidiosamente preciso: parlano di te, e del punto esatto in cui ti restringi e contrai.
A volte è più facile riconoscere la propria rigidità in una storia antica che nello specchio del bagno.
Integrare La stabilità è la capacità di muoverti, cambiare, essere scossə, tornare al centro, e si costruisce con gentilezza.
Questo percorso è stato creato e sarà guidato da Laura Voltolina.
Perché questo percorso è diverso
Non troverai qui tecniche per “gestire lo stress” o esercizi per “migliorare la postura” (YouTube è pieno di canali che se ne occupano).
L’arte dell’equilibrio parte da premesse diverse: il tuo corpo è un’intelligenza da ascoltare.
E l’equilibrio è una pratica, pulsante, vivente e tua.
Quello che serve di più alle persone è uno spazio in cui sentirsi al sicuro, per ricordarsi come funzionano: questo ciclo è quello spazio, il resto lo scopri quando ci sei dentro.
Posti limitati per garantire la qualità del lavoro: prenota il tuo! Come? QUI!
Domande frequenti
E se non ho mai fatto yoga? Le pratiche sono accessibili a tutti i corpi e adattabili alle tue possibilità. Non serve nessuna esperienza precedente.
Cosa serve? Uno spazio tranquillo, una connessione stabile, e la curiosità di ascoltarti. Il resto lo scopriamo insieme.